Cos’è la shut-in economy?

Letteralmente “economia chiusa”, o meglio “economia tra i confini”, fa riferimento a tutto ciò che è ordinato da casa, chiesto e usufruito online. Già prima che il virus rivoluzionasse gli stili di vita in diversi Paesi, la shut-in economy registrava una considerevole ascesa. c’è da fare i conti anche con un inevitabile cambiamento nelle abitudini e l’onda lunghissima, probabilmente inarrestabile, di una shut-in economy destinata a restare.

Qualche giorno fa, il Telegraph ha evidenziato come storicamente la fine di un’epidemia porti sempre con sé una ripresa brusca dell’economia, una ripartenza accelerata dei consumi.

Shut-in Economy é o futuro?

Dall’altra parte però lo stesso Telegraph – prima di elaborare stime su un’eventuale ripresa – invita a confrontarsi con i numeri: Goldman Sachs prevede per i Paesi più colpiti un crollo della domanda che può condurre verso una riduzione del PIL dal 2,4% fino a più del 5%. Questo vuol dire che molte imprese non ce la faranno, mentre quelle che riusciranno a resistere dovranno necessariamente reinventare i loro business. La shut-in economy rientra esattamente in questa logica di riadattamento.

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