Scegliere di fare scenografia teatrale all’accademia di Brera è stato importante per me. C’era da valutare il fatto di aver un’attività lavorativa impegnativa oltre la famiglia. Dover frequentare i corsi tutti giorni in una vita già strutturata come si suol dire, era un ostacolo difficile per me.

Ero consapevole che avrei condiviso le lezioni con dei ragazzi giovanissimi e, che ci sarebbero stati momenti di confronto con loro, per forza.

Credevo di essermi preparata emotivamente per i possibili ostacoli che avrei incontrato lungo il percorso scolastico. Ma non è andata così. Gli ostacoli in alcune discipline sono stati montagne scalate a mani nude. I confronti con la maggioranza dei compagni di corso sono stati sublimi. Fatto è che non si è mai abbastanza preparati alla vita, ci sorprende spesso alcune volte.

La fotografia che vi propongo è un scatto elaborato come bozzetto di scena del laboratorio teatrale nella cattedra di regia, realizzato nella chiesa sconsacrata di San Carpoforo e, curato dalla professoressa L.Putignani.

Qual è l’ostacolo più difficile che avete oltrepassato e vi è lasciato un ricordo fotografico?

Traccia audio a cura di Matteo Riboli

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